Archivio dei Post

Consigli per gli acquisti:

Blog Recensito da:

Blog under Creative Common Licence

Utenti ora Online:

Translator

Italiano flagArabo flagBulgaro flagCatalano flagCinese (Semplificato) flagCroato flagCeco flagDanese flagOlandese flag
Inglese flagFilippino flagFinlandese flagFrancese flagTedesco flagGreco flagEbraico flagHindi flagIndonesiano flag
Giapponese flagCoreano flagLettone flagLituano flagNorvegese flagPolacco flagPortoghese flagRumeno flagRusso flag
Slovacco flagSloveno flagSpagnolo flagSvedese flagUcraino flagVietnamita flag   
By N2H

Modernity 2.0 a Urbino si discutte sull’ impatto dei Social Media nella società.

A Urbino si riuniscono i ricercatori universitari di social media per discutere dei cambiamenti prodotti nella società da questi nuovi strumenti sempre più diffusi.

Panoramica di Urbino

Panoramica di Urbino

Da domani 29 maggio al 5 luglio 2009 ad Urbino prende il via Modernity 2.0 la 9° Conferenza Internazionale di Socio Cibernetica articolata in una serie di incontri  studio organizzati dalla Facoltà di Sociologia con la collaborazione e la partecipazione di moltissimi ricercatori provenienti da altre Università italiane ma soprattutto estere.

Tra i nomi più interessanti spiccano sicuramente Danah Boyd (Ricercatrice Microsoft) e Giuseppe O. Longo (Docente Università di Trieste), ma le tematiche trattate anche dagli altri ricercatori italiani e stranieri sono di indubbio interesse per chi si occupa di social media.

Nel sito ufficiale trovate tutto il programma completo ma soprattuto la pagina per seguire in streaming l’evento indubbiamente da non perdere per appassionati e studiosi dei social media sempre più diffusi e studiati anche in Italia.

Logo di Modernity 2.0

Logo di Modernity 2.0

Urbino attende una cinque giorni all’insegna della rete con ospiti e partecipanti da tutto il mondo. La conferenza è un evento inedito in Italia per dimensione, tematiche e rilevanza dei relatori proposti.

Dopo Sud Africa, Spagna e Messico l’annuale appuntamento organizzato dalla Research Commitee 51 on Sociocybernetics dell’International Sociological Association arriva per la prima volta in Italia.

Il LaRiCA ha infatti accettato con entusiasmo l’incarico di organizzare l’appuntamento del 2009 presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.

Facebook e i social network come tema per la maturità.

I social network vere rivoluzioni comunicative e relazionali diventano tema per l’esame di maturità, sapranno gli studenti metterne in evidenza pregi e difetti nei loro elaborati ??

Come molti di voi già sapranno nelle tracce proposte per la prima prova  dell’ esame di maturità 2009 vengono affrontate diverse tematiche inerenti l’attualità tra le quali anche la diffusione recente dei social network in Italia.

Molto più che una semplice moda Facebook, Twitter e compagnia stanno cambiando il modo di comunicare e di rapportarsi con gli altri. Ci permettono di essere sempre connessi con amici e conosenti come prima non era possibile, e possiamo rapidamente scambiarci informazioni inerenti la nostra vita quotidiana sincronizzandola con quella degli altri.

Oltre a Facebook è esploso twitter nuova forma di microblogging che consisite nello scambiarsi messaggi di 140 caratteri inerenti le azioni della nostra vita quotidiana proprio mentre le stiamo compiendo.

In Iran apprendiamo sulle recentissime proteste post elezioni soprattuto grazie ai liberi cinguettii dei rivoltosi che sfuggono alla censura nazionale, ci troviamo quindi di fronte ad un mezzo che può contribuire all’ organizzazione di persone comuni ora capaci di mettere in discussione i regimi dei loro paesi.

E’ quindi corretto visti gli ultimi accadimenti e l’ìincredibile sviluppo di queste nuove forme di comunicazione e relazione, richiederne un’ approfondimento ai maturandi del 2009.

Maturandi che essendo poi i principali utenti di questi sistemi possono sicuramente avventurarsi in considerazioni anche a partire dalla propria esperienza d’ uso personale.

Studenti alla maturità 2009

Studenti alla maturità 2009

Comunque la traccia della maturità relativa ai social network è composta da citazioni di diversi lavori di docenti ed esperti della comunicazione, e due in particolare mi hanno interessato:

La prima è quella di Giovanni Boccia Artieri (riportata qui di seguito) dove viene ben evidenziato il ruolo attivo del singolo, che inserito in un collettivo  diventa capace di produrre informazioni e cultura.

Questo avviene  ribaltando lo schema tradizionale  che lo voleva sempre più fruitore passivo di contenuti, beni e servizi prodotti da altri e impossibilitato a partecipare attivamente alla co-creazione degli stessi.

“«C’è una mutazione in atto ed ha a che fare con la componente “partecipativa” che passa attraverso i media. Quelli nuovi caratterizzati dai linguaggi dell’interattività, da dinamiche immersive e grammatiche connettive. [...]

Questa mutazione sta mettendo in discussione i rapporti consolidati tra produzione e consumo, con ricadute quindi sulle forme e i linguaggi dell’abitare il nostro tempo. Questo processo incide infatti non solo sulle produzioni culturali, ma anche sulle forme della politica, sulle dinamiche di mercato, sui processi educativi, ecc. [...]

D’altra parte la crescita esponenziale di adesione al social network ha consentito di sperimentare le forme partecipative attorno a condivisione di informazioni e pratiche di intrattenimento, moltiplicando ed innovando le occasioni di produzione e riproduzione del capitale sociale.“.

L’ altra citazione interesante è quella di D. de Kerchove:

«Siamo in uno stato di connessione permanente e questo è terribilmente interessante e affascinante. È una specie di riedizione del mito di Zeus Panopticon che sapeva in ogni momento dove era nel mondo, ma ha insito in sé un grande problema che cela un grave pericolo: dove inizia il nostro potere di connessione inizia il pericolo sulla nostra libertà individuale.

Oggi con la tecnologia cellulare è possibile controllare chiunque, sapere con chi parla, dove si trova, come si sposta. Mi viene in mente Victor Hugo che chiamava tomba l’occhio di Dio da cui Caino il grande peccatore non poteva fuggire.

Ecco questo è il grande pericolo insito nella tecnologia, quello di creare un grande occhio che seppellisca l’uomo e la sua creatività sotto il suo controllo. [...] Come Zeus disse a Narciso “guardati da te stesso!” questa frase suona bene in questa fase della storia dell’uomo.»

Derrick-de-Kerckhove

Derrick-de-Kerckhove

DE KERCKHOVE giustamente mette in evidenza il problema della privacy. Ormai perennemente connessi disseminiamo in rete volontariamente e involontariamente quantità enormi di informazioni, non solo i nostri dati personali ma anche le nostre abitudini, e così fanno anche quelle persone a noi vicine e connesse.

Insomma mai come prima d’ora oggi è possibile profilare, analizzare, scandagliare la vita delle persone, e questo è sicuramente un pericolo.

Sarebbe comunque interessante analizzare i temi degli studenti e valutare le loro considerazioni, e ad esempio cercare di capire se le nuove generazioni principali utilizzatori di queste nuove forme di comunicazione, ne percepiscono anche i possibili rischi o avendole metabolizzate le usano senza porsi troppi problemi.

A questo indirizzo in Studenti.it possiamo vedere come è stata svolta la traccia da una studentessa e le considerazioni di altri suoi colleghi.

Un mio personale plauso va anche a coloro che hanno giustamente scelto di far approfondire agli studenti queste tematiche mettendone in evidenza i pregi e i difetti, le luci e le ombre.

E comunque a tutti i maturandi un’ in bocca al lupo anche da Ernyblog.

Riversimple urban car, macchinina a idrogeno e opensource.

Presentata in inghilterra l’ automobile del futuro, piccola, economica a idrogeno, e opensource,  aperta a  chiunque ha idee per migliorarla.

Riversimple Urban Car é una piccola vettura a due posti prodotta dalla società inglese Riversimple“, azienda specializzata nella produzione di auto a basso consumo energetico.

Ultraleggera questa utilitaria  pesa sui 350 kg ed è  alimenta con una cella a combustibile da 6 kw e ha 4 motori elettrici indipendenti che gli consentono di raggiungere  gli 80 km/h ed è capace di percorre 400 km con un pieno di Idrogeno.

Inoltre la Riversimple Urban Car é costruita con materiale al 100% riciclabile, e per ogni km percorso immette nella atmosfera solo 30 grammi di anidride carbonica.

Il costo della stessa vetturetta è molto basso ma l’azienda produttrice la vende con la formula di un  leasing ventennale che prevede un pagamento di 235 euro al mese comprensivi dei costi del carburante.

In realtà bisogna anche precisare che per adesso sono stati presentati i primi prototipi e la rete distributiva dell’ idrogeno deve ancora essere implementata.

Un video ripreso direttamente dal sito ufficiale.

Però quello che è veramente interessante di questa vettura è il fatto che il suo progetto è open source e aperto a contributi esterni che ne possono migliorare e velocizzare lo sviluppo.

L’azienda a tal proposito ha creato una fondazione la 40 fires foundation che si occuperà proprio di creare una community di esperti capaci di apportare nuove idee al progetto originale.

Tutta la documentazione prodotta è distribuita con licenza Creative Commons e come si legge nel sito  “Entrepreneurs around the world will be able to download drawings and data from this site to enable them to develop and build their own versions of this highly energy-efficient vehicle for their local market.”, insomma viene anche giustamente incoraggiata la piccola imprenditoria di diversi paesi a crearsi la propria vettura ecologica.

Speriamo che questo progetto possa diffondersi velocemente, ne guadagnerebbero tutti, produttori, consumatori e l’ambiente e la salute in generale.

Immagine della Riversimple.

Immagine della Riversimple.

L’ industria automobilistica dopo aver prodotto per anni automobili a benzina adesso si trova di fornte ad una crisi che la costringe ad aprirsi all’ innovazione.

Riusciranno a cogliere questo cambiamento e a reinterpretarlo in maniera a loro positiva,  o lo soffocheranno con la solita miopia che in questi anni ha contradistinto la produzione mondiale di autovetture ??

E soprattutto riusciranno ad emergere nuovi modelli di trasporto come quelli proposti dalla Riversimple, dove l’utente paga per usufruire di un servizio di trasporto personale e non solo per acquistare un’ automobile.

La vedremo mai in Italia ?? Spesso nel recente passato molte interessanti innovazioni inglesi non hanno varcato i confini della nazione, ma questa volta esseno open source magari una versione italiana potrebbe presto fare la sua comparsa.

Fonte del post: Corriere.it e i siti ufficiali.

Ottieni il tuo nuovo indirizzo Facebook.

Anche con Facebook si possono creare url con il proprio nome e cognome  come quelle di Twitter.

Da questa mattina Facebook permette di creare URL con il proprio nome e cognome e quindi molto più facili da ricordare. Adesso la mia URL è http://www.facebook.com/ernestobruscia.

Facebook e gli utenti.

Facebook e gli utenti.

Per crearvi un’ URL più personalizzata non necessariamente con il vostro nome e cognome dovete andare qui: http://www.facebook.com/username/ vi apparirà un modulo dove selezionare la parte username dell’ indirizzo secondo dei suggerimenti offerti da Facebook oppure personalizzarla e quindi potrete inserire una stringa a vostro piacimento.

Il sistema controllerà che il vostro username scelto non sia già in uso e poi ve lo attribuirà. A questo punto avrete una URL molto più facile da ricordare.

Mi sembra quindi di aver capito che in caso di omonimia chi prima arriva prima si registra il proprio nome  e cognome.

Vedremo anche se questi nuovi url saranno rapidamente indicizzati anche da Google. Adesso se i cerco ernestobruscia ottengo come primo risulato gli url di Twitter.

Twittami, realizza le tue campagne virali via Twitter.

Recensione di un’ interessante applicazione, in grado di diffondere i nostri contenuti viralmente nella Twittersfera italiana.

Twittami è un progetto tutto italiano di Nicola Greco che mira a diffondere i contenuti nella twitterfera in modo virale, un po’ come accade per i siti di editoria sociale.

Il servizio è ancora in fase di beta, ma è possibile richiederne di fare parte della stretta cerchia dei tester inviando un messaggio diretto su twitter @retwittami (per farlo devi seguirlo su Twitter) o invia un’email specificando nell’oggetto la richiesta del badge a twittami at gmail.com.

Una volta registrati si otterrà un badge da aggiungere ai post del proprio blog, che è sostanzialmente un bottone che serve per  essere votati tramite Twitter.

Esempio pulsanti Twittami.

Esempio pulsanti Twittami.

Il badge di Twittami, aumenta la possibilità che il tuo link sia pubblicato da qualche tuo lettore su Twitter, a sua volta i follower dei tuoi lettori potranno ripubblicare il tuo link dando il via ad un retweet potenzialmente infinito, e diffondendo viralmente i tuoi contenuti.

Nella Home di Twittami appariranno i link quotidiani più votati e quindi si crea una classifica dei contenuti più rilancianciati nella Twittersfera italiana.

Capire cosa piace al pubblico di internet è molto importante, vuol dire conoscere i trend, cosa piace. Sapere quali link sono “retwittati” ( che significa pubblicati su Twitter ) dai twitter, che come i blogger sono molto critici, equivale a sapere quali link sono piaciuti e quindi molto probabilmente di qualità.

Ad esempio un blogger in cerca di notorietà potrebbe decidere di ripubblicare i contenuti che hanno ottenuto maggiori consensi o comunque scrivere post dalle tematiche analoghe.

Tuttavia secondo il Maestro Alberto esiste il rischio di essere sfruttato malamente a causa degli utenti che si organizzano in cordate per essere votati (come accade di fatto nei siti di social news).

Fonte del post:  Mestro Alberto.it